La scorsa estate Stefano Turati ha voluto a tutti i costi lasciare il Sassuolo per giocarsi nuovamente le sue carte in Serie A. Adesso, oltre sette mesi dopo, dalla città emiliana arrivano frecciate per la sua decisione.

Turati, infatti, era stato scelto dal club come nuovo portiere titolare per puntare alla risalita dalla B, ma il suo rifiuto fece arrabbiare la società: "Turati l'abbiamo ceduto in prestito secco, non voleva rimanere a Sassuolo e questo non mi è piaciuto perché i giocatori devono accettare certe situazioni. Era una situazione vantaggiosa per valorizzarlo e poi avere il tempo di decidere cosa fare. Turati deve crescere, gli ricordo che anche lui è retrocesso come siamo retrocessi noi", disse lo scorso agosto il direttore Carnevali.

Col Monza ultimo e spedito verso la retrocessione, ed i neroverdi primi e lanciati verso la promozione, il portale SassuoloNews scrive: "Si sentiva da Serie A. Voleva la Serie A. Quella Serie A che aveva perso sul campo, all'ultimo secondo vero, con il Frosinone. Lui tra i migliori tra grandi balzi e qualche 'cappella' nella stagione del Frosinone di Di Francesco, ma comunque retrocesso sul campo insieme a tutti i suoi compagni. La Serie B però gli stava stretta e ha preferito puntare i piedi chiedendo al club di trovare un'altra soluzione per lui, solo in massima serie... E allora, adesso, con la seconda retrocessione consecutiva all'orizzonte, sorge spontanea una domanda: Stefano, ma tutto sto casino per giocare da A e non fare la Serie B da protagonista in una bellissima stagione per i neroverdi e che con ogni probabilità riporterà in A il Sasol, a cosa è servito? Ne è valsa la pena?".

Sezione: News / Data: Mer 26 febbraio 2025 alle 11:00
Autore: Roberto Sabatino
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