Il campionato è quello 2013.2014 e la partita è Modena- Avellino. Tra le file dei campani gioca un giovane difensore, Armando Izzo, che sarà accusato esplicitamente di aver scommesso su quella gara, contro la sua squadra, insieme a due compagni. E' iniziato per lui  un vero e proprio incubo giudiziario che, dopo la condanna in primo grado, lo vede assolto con formula piena in appello. 

Una vera e propria liberazione per un difensore bravo tecnicamente, capace di accumulare centinaia di presenze, 282 per la precisione, nella massima serie, con maglie prestigiose come quelle di Genoa, Torino, e, dal 2022, Monza. In tutte e tre le piazze è diventato un idolo delle tifoserie, incarnando in campo lo spirito di appartenenza delle squadre in cui milita.

Izzo si muove meglio nella difesa a tre, e in questa stagione sfortunata ha costituito una delle poche note positive di un Monza che ha creduto in lui, riscattandolo dal Torino. Il suo contratto scade nel 2026 e la società potrebbe costruire su di lui e sulla sua esperienza il reparto difensivo per la prossima stagione.

Izzo è un leader, una di quelle figure che servono e tanto, quando, come presumibilmente accadrà, si deve disputare un campionato difficile come quello cadetto, e lo si vuole fare da protagonisti, con l'obiettivo, legittimo vista la struttura e la solidità economica della società, di risalire immediatamente in quella serie A in cui il Monza, e anche Izzo, meritano di stare.

Sezione: Focus / Data: Gio 03 aprile 2025 alle 09:25
Autore: Daniele Proietti
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