Caroselli di dichiarazioni di circostanza e conferenze stampa con lo stesso copione stantio. Una
domenica in cui l’unico cambio evidente è stato quello dell’ora perché sul campo, ormai, da mesi è
sempre la stessa storia. Niente grinta, tanta fragilità. I momenti dove la squadra dimostra carattere
sono sporadici. La difesa è retta dal solo Izzo e l’attacco è impalpabile. Contro il Cagliari i
biancorossi hanno fatto fatica ad entrare nell’area di rigore avversaria.

Mister Nesta ha di certo qualche responsabilità ma non è l’unico colpevole. Il dazio del mercato
invernale scellerato ha presentato il suo conto ed è un macigno gigantesco. Al termine di questo
campionato si tireranno le somme e bisognerà inevitabilmente ripartire da zero. Intanto si chiede la
conclusione dignitosa del campionato. Il derby con il Como prende sempre di più le sembianze
dell’ultima possibilità per salvare la faccia. La salvezza è una speranza che si è spenta proprio
domenica in Sardegna, lasciando l’amaro in bocca, oltre alla rabbia accumulata gara dopo gara.

L’unica nota positiva è stata il terzo tempo tra i tifosi del Monza e del Cagliari. Un gesto di grande
fair play e che ha mostrato il lato migliore di questo sport. Se il campo non regala gioie ci pensano i
sostenitori che hanno passato una stagione difficile a guardare inermi prestazioni, talvolta,
indecorose.

Sezione: Editoriale / Data: Gio 03 aprile 2025 alle 07:00
Autore: Roberto Sabatino
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