Una disfatta totale. L’ennesima di questa stagione. Nessun segno di vita e solo oscurità all’orizzonte.
È inutile ormai girarci intorno. Il campionato è compromesso da tempo e la sconfitta contro la
Roma ha poggiato la pietra tombale su questa indecorosa annata.

Come tanti stanno riscontrando in questi giorni, non si hanno più aggettivi per descrivere questo
momento. Tutti coloro che vorrebbero dei chiarimenti su cosa sarà del Monza sono destinati a
rimanere senza una risposta. Un atteggiamento inspiegabile verso i tifosi, figlio certo di quest’epoca
dove la moneta vale più del cuore. Oltre allo smantellamento sul campo, con le cessioni mal
compensate, ci sono stati tanti altri cambiamenti silenziosi ma costanti. È difficile trovare
un’identità e un’appartenenza andando allo stadio. Tutto ciò che viene messo in scena sa molto di
prodotto confezionato ma non vissuto e sentito. È palpabile la freddezza del pubblico nei confronti
dei giocatori e della società, che nel giro di poco tempo è passata dall’estasi della promozione
storica allo scempio compiuto quest’anno. Non c’è più nessuno a cui appoggiarsi in questa
situazione di crisi. Nessun baluardo è rimasto in piedi.

Dove è finito l’orgoglio? La voglia di riscatto? L’anima? Tutto sembra essersi perso in queste fredde
sere di febbraio. Il calcio per molti di noi è un porto sicuro dove riposare dalla vita reale. Il Monza,
poi, aveva fatto sognare e la fantasia spesso superava la realtà. Si sognava l’Europa e le grandi
prestazioni alimentavano la pazzia. Ripeto, era solo un anno fa. Incredibile solo a pensarci.

Si è sempre tifosi, ovvio, ma ci sono periodi in cui si è messi a dura prova...

Sezione: Editoriale / Data: Mer 26 febbraio 2025 alle 20:01
Autore: Roberto Sabatino
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